"Viadotto Puleto a rischio cedimento" sulla E45: la procura di Arezzo dispone il sequestro

"Viadotto Puleto a rischio cedimento" sulla E45: la procura di Arezzo dispone il sequestro
Foto concessa da Arezzo Notizie 

Il provvedimento nell’ambito dell’inchiesta sul cedimento di una piazzola della superstrada avvenuto l’11 febbraio dell’anno scorso. Traffico deviato in entrambe le direzioni

Il gip del tribunale di Arezzo, Piergiorgio Ponticelli, ha disposto il sequestro preventivo e la chiusura del viadotto Puleto sulla superstrada E45, vicino al paese di Valsavignone in provincia di Arezzo, non lontano dal confine con la Romagna. Il provvedimento è stato richiesto dal procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, che aveva già aperto un'inchiesta sul cedimento di una piazzola di sosta, sempre sulla E45, avvenuto l'11 febbraio 2018 nel territorio di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, a poca distanza dal viadotto Puleto.

E 45, sequestro del viadotto Puleto per rischio crollo: cos?? si sgretolano i piloni

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Il sequestro è stato notificato mercoledì mattina dai carabinieri. Sul posto sono arrivati un centinaio di operai dell'Anas e i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura aretina. Nel pomeriggio, intorno alle 14, Anas ha dato avvio alle operazioni di chiusura della statale 3bis "Tiberina" ( E45) in entrambe le direzioni. Stop al traffico tra gli svincoli di Canili e Valsavignone, in corrispondenza del confine tra le province di Arezzo e Forlì Cesena. Anas ha spiegato che "sta già fornendo in queste ore ai periti della Procura - si legge in una nota - tutti gli elementi conoscitivi tecnici sul viadotto Puleto, per rappresentare al meglio le condizioni dell'infrastruttura e i lavori di manutenzione già avviati a dicembre, al fine di consentire una veloce riapertura al traffico ed evitare gravi disagi alla circolazione". "Il ministro Toninelli sta seguendo con attenzione la gestione della chiusura della strada statale 3bis Tiberina (E45)" ha sepigato in una nota il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a cui risulta "che il viadotto fosse sotto monitoraggio da parte di Anas, non a caso i lavori di manutenzione sono stati già programmati e avviati a dicembre". "La società delle strade - sottolinea il Mit - sta verificando con i periti della Procura la possibilità di riaprire alla circolazione l'infrastruttura, con limitazioni al traffico, ed è già impegnata sui percorsi alternativi per alleviare in questa fase i disagi alla circolazione. La sicurezza delle nostre reti viarie rimane una priorità assoluta del Governo", conclude il ministero.

Nell'ordinanza, con cui è stato disposto il sequesto, è scritto che la chiusura è stata determinata dalla "criticità estrema" del viadotto esposto a "rischio di collassamento", a causa del perdurare dell'esposizione all'usura del traffico veicolare. Il fascicolo della Procura, che per ora procede contro ignoti per il reato 677 del codice penale (omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina),  era stato aperto dopo la segnalazione di un cercatore di tartufi che si era allarmato per le crepe viste sui piloni del viadotto. Tutto era iniziato nel novembre dell'anno scorso, quando era diventato virale il video realizzato proprio da un ex poliziotto, che andava a cercare i funghi, nel quale si vede il cemento armato consumato dal tempo di uno dei piloni. La procura di Arezzo ha deciso di incaricare due periti, che già prima di concludere le verifiche, hanno segnalato il rischio di crollo per una struttura che deve sostenere il peso del passaggio dei veicoli. Esperti erano stati interpellati tempo fa, subito dopo il crollo della piazzola di sosta.


L'allarme Sequestrare e chiudere al traffico il viadotto Puleto che collega Toscana e Emilia-romagna "spezza a metà l'intero traffico viario dell'italia" è, intanto, l'allarme lanciato dai sindaci dell'Unione dei comuni valle del Savio che chiedono di incontrare con urgenza il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. "La situazione che si viene a creare ci desta fortissima preoccupazione per il fatto che la totale interdizione al traffico sulla e45 non trova in quel tratto una viabilità alternativa, perchè la strada provinciale parallela non è più agibile", scrivono in una lettera inviata al governo i sindaci di Cesena, Bagno di romagna, Verghereto, Sarsina e Mercato Saraceno. Interrompere la viabilità tra Emilia-romagna e Toscana crea "gravissimi danni di natura economica e sociale, con prevedibili e gravi disagi per i nostri territori e paesi, che si troveranno a subire il deflusso di migliaia di veicoli costretti a trovare vie secondarie per le strade dell'appennino", spiegano gli amministratori. Per questo i sindaci chiedono a Conte e Toninelli di "attivarsi con ogni sforzo e con tutti gli strumenti possibili al fine di attuare le migliori soluzioni" oltre che a "incontrarsi in modo urgente". In ogni caso, ai sindaci "in quanto rappresentanti della comunità quello che più interessa è la sicurezza dei nostri concittadini e delle persone e se il provvedimento è indispensabile a garantire il bene primario dell'incolumità, ne sosteniamo l'adozione", scrivono in apertura della lettera.



 
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16 gennaio 2019 - Aggiornato alle

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