Fondi russi alla Lega: indagato Gianluca Savoini, l'uomo di Salvini per i rapporti con il Cremlino

Fondi russi alla Lega: indagato Gianluca Savoini, l'uomo di Salvini per i rapporti con il Cremlino

Inchiesta per corruzione internazionale affidata ai pm Ruta e Spadaro dopo l'inchiesta dell'Espresso. Fonti M5S: "Chiediamo trasparenza"

Gianluca Savoini, il leghista presidente dell'associazione LombardiaRussia, è indagato nell'inchiesta della procura di Milano che ipotizza una corruzione internazionale su presunti fondi russi alla Lega."Non ho mai preso soldi dalla Russia, non ho mai parlato a nome della Lega e di Salvini, non ho mai fatto cose illegali e non ho mai incontrato 'emissari del Cremlino'", ha dichiarato Savoini all'Adnkronos.

Già in mattinata si era appresa la notizia che la procura di Milano ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di corruzione internazionale sulla presunta trattativa per finanziare la Lega con soldi russi. Ma la notizia del provvedimento contro Savoini è trapelata solo nel tardo pomeriggio. "Stiamo facendo accertamenti per capire se ci siano reati o meno". Era stata, questa mattina, la risposta del procuratore di Milano Francesco Greco ai cronisti a proposito dell'affaire fondi russi alla Lega.

L'indagine, affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento 'reati economici transnazionali', è stata avviata dopo la pubblicazione della ricostruzione giornalistica della vicenda da parte del settimanale 'L'Espresso' nel febbraio scorso. Da quanto si apprende sarebbero già state sentite alcune persone in procura: i pm avrebbero trovato e acquisito la registrazione audio pubblicata da BuzzFeed prima che la stessa venisse pubblicata ieri sul sito americano.

Nell'ipotesi di corruzione internazionale i pm devono verificare se nella presunta compravendita di petrolio una parte del prezzo, oltre a quella che, stando alla registrazione audio pubblicata da BuzzFeed, doveva finire alla Lega, sia o meno arrivata a funzionari pubblici russi. Da qui l'ipotesi di corruzione internazionale.


Una vicenda che diventa un'altra faglia nei rapporti tra gli alleati di governo: fonti M5S fanno sapere di essere "preoccupati per questa storia, l'apertura dell'inchiesta è una cosa da non sottovalutare. Chiediamo trasparenza. Su questo governo non ci deve essere nessuna ombra, il Movimento non ha mai preso nessun finanziamento e mai lo prenderà, noi rispondiamo solo ai cittadini".

Sul fronte politico, i due capigruppo al Senato e alla Camera, Andrea Marcucci e Graziano Delrio, hanno annunciato il "deposito nei prossimi giorni di una proposta di legge per l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta". Plaude a questa iniziativa il segretario del Pd. "Bene la commissione d'inchiesta per fare chiarezza", ha twittato Nicola Zingaretti. "Richiesta ridicola", taglia corto Salvini.

L'audio in cui l'inviato di Salvini a Mosca tratta un finanziamento: "La nuova Europa vicina alla Russia"

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Al centro della vicenda, ci sarebbe Gianluca Savoini, animatore dell'associazione Lombardia-Russia. Ieri, il sito americano Buzzfedd ha pubblicato ampi stralci di alcune registrazioni dalle quali emergerebbe che il 18 ottobre scorso Savoini si sarebbe incontrato con alcune persone "per negoziare i termini di un accordo per inviare milioni di dollari frutto dei proventi del petrolio russo al partito di Salvini, attraverso un canale segreto". Immediata la reazione di Salvini: "Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani, mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia".
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