La prima cosa bella di marted?? 11 giugno 2019

La prima cosa bella di martedì 11 giugno è la mostra di Salvador Dalì (La persistenza degli opposti), nella chiesa di San Nicola dei Greci, ai Sassi di Matera. Che poi son tre cose belle in una: i Sassi di Matera, la chiesa rupestre con le sue tracce, che sono memorie degli affreschi, perfetta location per le opere esposte, che sono memorabili. Nessun luogo come i Sassi di Matera dimostra che il tempo non scorre regolarmente, come ipotizza l’orologio molle di Dalì. E’ rimasto fermo per secoli, in quelle grotte che erano abitazioni umide, una sola finestra, un letto e cinque figli, due sul materasso con i genitori, uno nella culla, uno nel cassetto del comò, uno tra gli animali, nella stessa stanza, allevato dalla mula che ne proteggeva i sogni. Primitivi o quasi fino agli Anni Cinquanta, poi una rincorsa per mettersi in pari. E chi li ha estratti da quella miseria, a dimenticarsi di proteggerli dallo sfruttamento. Povera, la terra più ricca.  E ora questa corsa, capitale della cultura europea senza neppure un annuncio all’ingresso in città. Per chi suona la tromba del giudizio quel meraviglioso angelo azzurro di Dalì?  Veneri coi cassetti, donne in fiamme, guerrieri surrealisti. Esco dopo un’ora, o tre? Quanto dura la danza del tempo quando ne perdiamo il senso, e quindi l’abbiamo trovato?