La prima cosa bella di mercoled?? 12 giugno

La prima cosa bella di mercoledì 12 giugno 2019 è la democrazia, anzi Democracy, la canzone che Leonard Cohen scrisse nel 1992. Stasera a Brugine, in provincia di Padova, la suonerà Jake Clemons, il sassofonista che nella band di Bruce Springsteen ha preso il posto dello zio Clarence. Non ho niente contro il nepotismo, lo osservo come uno dei tanti fenomeni naturali, aspettando che la vita giudichi, ed è un magistrato più affidabile di tanti. Amo quella canzone e amo l'album di Cohen, The Future, da cui è tratta. Come della democrazia, di Democracy puoi fare quel che vuoi se ti lasciano fare, trasformarla in altro da sé e dire che è la stessa cosa. Davvero? È possibile che i più ci caschino per un po' e che qualcuno ci caschi per sempre. Ma non ci cadranno i più e per sempre. Prendete le due versioni allegate, ascoltate 30 secondi di Clemons jr. e i 30 secondi con cui Leonard Coehn la introduce nel concerto di Londra nel 2009. 
La differenza: il ragazzo la sta suonando, l'uomo l'ha vissuta, non ha neppure bisogno della musica, la recita, a memoria, perché lui la sa. Ed è davvero bellissima: "Sono un sentimentale, se capisci cosa intendo: amo questo Paese ma ne odio l'ambiente. Non sono né di destra né di sinistra e stanotte rimarrò a casa mia, a perdermi in questo piccolo schermo senza speranza. Ma io sono resistente come quei sacchi dell'immondizia che il tempo non riesce a eliminare. Sono vecchio ma sollevo questo mazzolino di fiori: la democrazia sta arrivando".