Voli di Stato per i comizi, la Corte dei Conti indaga su Salvini

Voli di Stato per i comizi, la Corte dei Conti indaga su Salvini
(ansa)

La procura della Corte dei Conti del Lazio apre un fascicolo dopo l'inchiesta di Repubblica sui suoi spostamenti. Lui: "Non voglio fare il ministro in ufficio". Ma non smentisce

Un fascicolo "esplorativo", per accertare se Matteo Salvini abbia viaggiato su aerei ed elicotteri della polizia al di fuori dei fini strettamente istituzionali. Si muove la procura della Corte dei conti del Lazio dopo l'inchiesta di Repubblica sui tour per l'Italia del ministro dell'Interno, e in particolare sull'uso del lussuoso bimotore Piaggio P-180 - ribattezzato la "Ferrari dei cieli" - non solo per partecipare a eventi ufficiali ma anche per iniziative elettorali. La procura contabile del Lazio, guidata da Andrea Lupi, ha aperto il fascicolo come atto dovuto, per chiarire se ci sia stato uno sperpero di risorse pubbliche: nei prossimi giorni potrebbero essere chiesti atti al Viminale.

L'inchiesta di Repubblica ha individuato più di venti voli con mezzi della polizia e in un caso anche dei vigili del fuoco. Viaggi in cui iniziative di propaganda - 211 quelle a cui ha partecipato Salvini solo da gennaio - vengono agganciate a manifestazioni ufficiali. Come venerdì scorso. Alle 6.55 il leader della Lega sale a bordo del P-180 diretto a Reggio Calabria, dove un Augusta lo aspetta per raggiungere una cerimonia anti mafia, poi alle 12.12 riparte per Lamezia Terme e da lì in elicottero fino a Catanzaro per un comizio elettorale. Alle 16.34, partenza per Napoli per un incontro in prefettura sull'arresto dei feritori della piccola Noemi e due ore dopo l'ultimo viaggio per Linate in vista dell'adunata degli alpini il giorno dopo.

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L'aereo della polizia si alza da Capodichino alle 19.22, venti minuti prima di un jet Alitalia per la stessa destinazione, che sarebbe costato molto meno: il P-180 ha interni di lusso e tocca i 750 chilometri orari, e un'ora di volo sul mercato privato costa almeno 4-5.000 euro. Inevitabile la polemica politica: "Salvini non è solo un ministro dell'Interno fantasma ma sta usando il suo ruolo di governo per farsi campagna elettorale - attacca la senatrice Pd Simona Flavia Malpezzi - si sposta con gli aerei della polizia da 5 mila euro a volo per i suoi comizi, una vergogna".

"Il ministro degli Interni non sta mai al lavoro e gira il Paese per comizi su aerei pagati dagli italiani - scrive su Facebook il presidente della Toscana Enrico Rossi - dice che queste elezioni saranno un referendum su di lui, prendiamolo sul serio e mandiamolo a casa". Lui intanto si difende dalle accuse: "Se risolvo un problema e lo faccio da Marte o dal Viminale che cosa cambia? Se volete posso restare 16 ore in ufficio a guardare Sky, io incontro sindaci, imprenditori, agricoltori, non voglio fare il ministro sigillato in ufficio. Ora vado al Viminale e mi faccio una foto così a Repubblica sono contenti e io posso continuare a fare il mio lavoro".

Negli ultimi anni la procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto diverse inchieste analoghe. Nel 2015, sulla base di un esposto dei 5 Stelle, un fascicolo fu aperto sull'utilizzo di un volo di Stato da parte dell'ex premier Matteo Renzi per andare in vacanza a Courmayeur con la famiglia. Accuse poi archiviate.

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