Comunali 2019, i risultati dei ballottaggi: Ferrara a destra dopo 74 anni. Livorno torna alla sinistra. M5s vince a Campobasso

Comunali 2019, i risultati dei ballottaggi: Ferrara a destra dopo 74 anni. Livorno torna alla sinistra. M5s vince a Campobasso
Il leghista Alan Fabbri, primo sindaco non di sinistra a Ferrara dopo 69 anni 

Affluenza in netto calo: meno 16 punti rispetto a due settimane fa. I verdetti: centrosinistra tiene Prato e Reggio Emilia, ma cede Forlì e Vercelli. Salvini: "Straordinarie vittorie leghiste". Zingaretti: "L'alternativa a Salvini c'è". Il centrodestra, compreso il primo turno, guiderà sette comuni capoluogo in più rispetto alla scorsa legislatura

ROMA - Il verdetto più clamoroso di questi ballottaggi 2019 è quello di Ferrara (risultati definitivi): la vittoria di Alan Fabbri, centrodestra a guida leghista, anche se atteso dopo i risultati del primo turno, segna un passaggio di consegne dopo 74 anni di sindaci di sinistra. Un risultato che il leader leghista Matteo Salvini ha subito definito "straordinario" insieme a quello di Forlì (risultati), che era da 50 anni a sinistra. Al ballottaggio ha vinto il civico di centrodestra Gian Luca Zattini,

Ma se Ferrara e Forlì sono due brutti colpi per il centrosinistra, l'insieme dei risultati che arrivano dallo spoglio non sono così negativi per il Pd e i suoi alleati, in una fase elettorale che certo è d'oro per la Lega e il centrodestra.

Livorno (risultati definitivi) dopo 5 anni di governo pentastellato torna alla sinistra: il candidato del Pd Luca Salvetti ottiene ben più del 60%. L'altra città fino ad oggi governata dal M5s era Avellino: il nuovo sindaco è Gianluca Festa, sostenuto da liste civiche di area progressista, che ha battuto il candidato ufficiale del Pd per circa 600 voti.

> TUTTI I RISULTATI DEI 136 COMUNI

Buone notizie per il centrosinistra da Prato (risultati), che rielegge Matteo Biffoni, da Reggio Emilia (risultati - eletto Luca Vecchi), Cesena (risultati - eletto Enzo Lattuca) e Cremona (risultati - eletto Gianluca Galimberti). A Verbania il testa a testa all'ultimo voto si è risolto a favore di Silvia Marchionini, sindaco di centrosinistra uscente (ha vinto per meno di 200 voti di scarto). E la coalizione guidata dal Pd riesce a 'scippare' la guida di Rovigo (risultati) al centrodestra con Edoardo Gaffeo.

D'altra parte il centrodestra 'scippa' a sua volta - oltre a Ferrara e Forlì - altre due città al centrosinistra: Vercelli (eletto Andrea Corsaro - risultati), e Biella (risultati), dove viene eletto Claudio Corradino. Il centrodestra conferma inoltre Foggia (risultati - eletto Franco Landella) e Ascoli Piceno (risultati) con Marco Fioravanti.

> LEGGI Toscana, Piombino e Cortona al centrodestra

In Molise prove di desistenza Pd-M5s?

Forse i casi più interessanti arrivano però da Molise e Basilicata. A Campobasso (risultati) netta vittoria del candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina. Era l'unico capoluogo con un candidato pentastellato in corsa dopo la debacle del primo turno. Campobasso e l'altra città molisana al ballottaggio, Termoli, sono state al centro del dibattito politico per un presunto tentativo di patto di desistenza tra grillini e dem che avrebbe dovuto portare all'elezione di Gravina a Campobasso (avvenuta) e del candidato Pd a Termoli. Ma se desistenza c'è stata, ha funzionato solo a Campobasso visto che a Termoli ha vinto nettamente il candidato di centrodestra.

A Potenza (risultati) è stato eletto per 200 voti Mario Guarente del centrodestra (al primo turno aveva il 44,7%) battendo il candidato sostenuto da liste civiche Valerio Tramutoli (al primo turno si era fermato al 27%). Il fatto che lo spoglio sia stato a lungo un testa a testa è segno che su Tramutoli che partiva molto indiestro sono naturalmente convogliati i consensi del centrosinistra ma forse anche di parte dei pentastellati.
 
I RISULTATI DEI COMUNI CAPOLUOGO AL BALLOTTAGGIO
ASCOLI PICENO - AVELLINO - BIELLA - CAMPOBASSO - CESENA - CREMONA - FERRARA - FOGGIA - FORLÍ - LIVORNO - PRATO - POTENZAREGGIO EMILIA - ROVIGO - VERBANIA - VERCELLI

"Belle vittorie e belle conferme. Grazie a tutte e tutti. Grazie ha chi ha combattuto. L'alternativa a Salvini c'è ed è un nuovo centrosinistra. E siamo solo all'inizio". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, commenta così su Twitter i risultati elettorali.
 

Comunali 2019, i numeri: il centrosinistra finisce a -6

Tra comuni conquistati, confermati, ribaltati, il verdetto ai punti per questa tornata di elezioni dice che il centrodestra a guida leghista è uscita al governo di più città di quante ne aveva fino al 25 maggio. Andiamo a guardare nello specifico, considerando anche i risultati del primo turno, partendo dai soli comuni capoluogo.


Il centrosinistra ha confermato: Firenze, Bari, Bergamo, Modena, Pesaro, Lecce (al primo turno) e Prato, Cremona, Cesena, Reggio Emilia, Verbania (ai ballottaggi). A cui va aggiunto Avellino, dove il candidato del Pd è stato sconfitto ma Festa è comunque un civico di area di centrosinistra.

In più il centrosinistra ha espugnato Livorno (era grillina) e Rovigo (al centrodestra).

Il M5s ha perso sia Livorno che Avellino, ma ha conquistato Campobasso (togliendola al centrosinistra).

Il centrodestra da parte sua ha confermato i primi cittadini di Perugia e Urbino al primo turno e Ascoli Piceno, Potenza e Foggia al ballottaggio. Ma soprattutto ha espugnato 7 comuni: Pavia, Pescara, Vibo Valentia, Ferrara, Vercelli, Forlì e Biella.

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