Il decreto sicurezza bis voluto da Salvini approvato in Consiglio dei Ministri

Nella riunione a Palazzo Chigi il sì alla cittadinanza italiana per i due ragazzini eroi di San Donato

Nel Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi via al Decreto Sicurezza bis e alla concessione per meriti speciali della cittadinanza italiana a Ramy Shehata e Adam El Hamami, i due ragazzini-eroi che contribuirono sventare il dirottamento dello scuola-bus il 20 marzo a San Donato milanese. Oltre a loro cittadinanza italiana anche a Nicolae Craciun, campione della canoa e già azzurro a livello giovanile.

Il Consiglio dei ministri è stato anche l'occasione per verificare il rispetto degli accordi dopo l'incontro di ieri sera tra il premier Conte, e i suoi vice Salvini e Di Maio.

Salvini: "Habemus decretum"

"Habemus decretum" ha esordito Salvini in conferenza stampa, seduto accanto a Conte e al sottosegretario Giancarlo Giorgetti. E Conte spiega che sul decreto sicurezza bis "c'erano stati degli interventi" già prima delle Europee, "eravamo in dirittura d'arrivo ma eravamo arrivati a ridosso della giornata della competizione elettorale. Io stesso avevo chiesto a Salvini di rinviarlo, in quanto convocare un Cdm due giorni prima delle Europee non mi sembrava opportuno". E ancora il ministro dell'Interno dice che il decreto sicurezza bis prevede "l'assunzione di 800 uomini e donne di personale amministrativo per gli uffici giudiziari con spesa di 28 milioni euro a carico del ministero  per l'esecuzione delle pene dei condannati in via definitiva che sono a spasso: 12 mila solo a Napoli e in provincia".

Cosa prevede il Decreto sicurezza bis

Nel provvedimento, dice ancora Salvini, "sono diciotto gli articoli pronti, rivisti e rimeditati da tempo. Tre le finalità: lotta all'immigrazione clandestina, al centro anche del comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto stamattina e registra notevoli passi in avanti; c'è un capitolo cui tengo particolarmente che inasprisce le sanzioni per chi agisce con caschi, bastoni o mazze contro le forze dell'ordine". Nel decreto sono anche previste multe da 10 a 50 mila euro per le navi che violano il diritto d'ingresso e il via libera ad agenti sotto copertura e intercettazioni nel contrasto all'immigrazione clandestina: "E sulla costituzionalità siamo assolutamente tranquilli".

Luigi Di Maio in conferenza non c'è, ma fa sapere che "il decreto sicurezza è un inizio e mi auguro che in fase di riconversione il Parlamento lavori a un rafforzamento delle misure per i rimpatri dei migranti irregolari. Parliamo di centinaia di migliaia di persone non identificate che girano liberamente in Italia. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca è opportuno che si affronti il tema seriamente e in tempi certi. Sono troppi i circa 500mila irregolari in Italia. Bisogna lavorare sul profilo internazionale in modo più approfondito e lo faremo da squadra". Di Maio annuncia anche i controlli "su negozi cinesi e pachistani.  A tal proposito, come ministro del Lavoro invierò nei prossimi giorni una direttiva per incrementare i controlli verso queste attività. Una misura che inciderà dunque anche sulla sicurezza interna". "Salvini si vergogni - replica via Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti -  Parla di sicurezza e da 161 giorni le forze di polizia sono senza contratto e non ci sono soldi annunciati e promessi. Nel decreto sulla sicurezza non c'è una riga per la sicurezza dei quartieri nelle città. Ma le chiacchiere e la propaganda non rendono sicuri e non salvano le vite delle persone".

Conti pubblici, Conte: "Manovra economica subito". Salvini: "Fondamentali flat tax e taglio tasse"

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"Domattina si terrà un vertice economico con Salvini e Di Maio" annuncia ai giornalisti Conte: "Ci ritroviamo per impostare subito la manovra economica. Dobbiamo deciderla noi, abbiamo una responsabilità nei confronti del Paese. Noi siamo convinti delle nostre scelte e siamo al governo per far crescere il Paese. Con Salvini e Di Maio abbiamo un unico obiettivo: evitare la procedura d'infrazione". Al vertice domani alle 9 parteciperanno anche il ministro dell'Economia Giovanni Tria e i tecnici del Mef. E a chi gli chiedeva se nell'incontro di ieri sera avesse ricevuto dai due leader la delega a trattare con l'Ue, Conte ha detto: "Io sono il presidente del Consiglio dei ministri, che delega dovrei avere? Penso che la delega sia sempre, perché in caso contrario sarebbe sfiducia nei miei confronti e mi sembra che nessuno l'abbia posta". Sulla manovra Salvini anticipa che "flat tax e taglio delle tasse ci devono essere. Questo governo è l'unico possibile, era e resta del cambiamento L'alternativa è il voto. Questo è il governo del cambiamento anche con l'Europa, tutti i precedenti governi si sono arresi a prescindere, qui c'è un processo che ci vede protagonisti. Non andiamo in Europa col cappello in mano, non andiamo a chiedere i soldi di altri ma andiamo a chiedere di aiutare gli italiani con i soldi degli italiani. Non ci facciamo dare lezioni da quelli che prendono più di quel che danno, chi dà di più di quanto prende, come l'Italia, avrà voce in capitolo".

Anche il Daspo nel decreto sicurezza bis

Tornando al Decreto Sicurezza bis, si parla anche di Daspo, come spiega Giorgetti (che ha la delega allo Sport): "C'è un articolo che riguarda le Universiardi, anche se non ci aspettiamo episodi di violenza in questa occasione", poi "c'è un ampliamento delle fattispecie di Daspo, le estendiamo anche agli episodi avvenuti all'estero e non si parla solo di violenza negli stadi, ma di manifestazioni sportive".  Le misure, poi, "si estendono anche agli episodi contro gli arbitri - aggiunge -. Inoltre, ci sono misure per impedire ogni forma di collaborazione opaca tra le società sportive e questi tifosi soggetti a Daspo. Quindi c'è il divieto di intrattenere rapporti commerciali e maggiore controllo sulla vendita biglietti, anche online", spiega. "Si tratta di un apparato preventivo e sanzionatorio, che dopo i miglioramenti che Camere vorranno offrire, sarà pronto per prossime stagioni sportive". E sull'ipotesi che vorrebbe lo stesso Giorgetti come commissario Ue, il sottosegratrio dice: "Quel che mi chiedono faccio".


 

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