Conti pubblici, il vertice di governo non è decisivo. Salvini: "Utile, abbiamo iniziato un percorso"

Conti pubblici, il vertice di governo non è decisivo. Salvini: "Utile, abbiamo iniziato un percorso"
Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il ministro dell'Economia Giovanni Tria a Palazzo Chigi 

Al centro dell'incontro fra i vicepremier, Conte e Tria la strategia per evitare la procedura d'infrazione da parte dell'Ue sul debito pubblico italiano

Non è stato risolutivo il vertice a Palazzo Chigi sui temi economici. La riunione, durata circa due ore e mezza con una coda finale su Alitalia, ha istruito il dossier conti pubblici, al fine di evitare la procedura di infrazione, dopo che gli sherpa dell'Ecofin hanno dato il via libera alla proposta della Commissione di procedere contro l'Italia per debito eccessivo. Secondo fonti leghiste, è stata una riunione "utile e positiva" nella quale sono stati "organizzati gruppi di lavoro" e ci si è dati appuntamento a "nuovi incontri con progetti e investimenti". Fonti cinquestelle parlano di un vertice "sereno e molto posivo, tanto lavoro da fare per gli italiani e per lo sviluppo del Paese, pensando sempre a famiglie e imprese".

Dopo circa due ore Salvini e Tria hanno abbandonato la riunione, che è andata avanti ancora per un'oretta. Il ministro dell'Interno, in una diretta Facebook dal tetto del Viminale, ha parlato così a proposito del vertice: "La riunione di Palazzo Chigi è stata molto utile, abbiamo iniziato un percorso". Ma mantiene il punto: "Una Commissione uscente vecchia e delegittimata dal voto delle Europee non può imporre scelte e sanzioni a governi e popoli". E promette: "Nessuna nuova tassa, dialogo con l'Europa da pari a pari, perché ogni anno l'Italia manda 6 miliardi a Bruxelles. Chiediamo di poter abbassare le tasse agli italiani. Il contrario di quel che hanno fatto Monti, Letta, Renzi e Gentiloni con il sostegno di Pd e Forza Italia".

Ieri, il presidente del Consiglio Conte su Repubblica ha avvertito i vicepremier Salvini e Di Maio: "Sto qui se mi convincono".


Durante un Forum all'Ansa, ha anche parlato di nomine Ue:  "Noi rivendichiamo una posizione di primo piano, un portafogli economico. Non chiederò per ragioni di eleganza gli Affari economici, in un momento di confronto sulla procedura d'infrazione, ma un altro portafogli economico consistente lo rivendichiamo". E sul rapporto delgoverno con Bruxelles ha detto: "Ho pressoché preparato una bozza di
lettera che rivolgerò alle istituzioni europee per ribadire che da un lato vogliamo rispettare il patto di stabilità e crescita ma dall'altro lato non vogliamo rinunciare a offrire un contributo critico".

Al vertice ha preso parte anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, i sottosegretari al Mef Laura Castelli e Massimo Garavaglia e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti.

L'approfondimento quotidiano lo trovi su Rep: editoriali, analisi, interviste e reportage.
La selezione dei migliori articoli di Repubblica da leggere e ascoltare.

Rep Saperne di pi?? ?? una tua scelta

Sostieni il giornalismo! Abbonati a Repubblica
?? Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI