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Sampdoria-Genoa 2-0, Defrel e Quagliarella decidono il derby

Sampdoria-Genoa 2-0, Defrel e Quagliarella decidono il derby
Festa doriana dopo il rigore di Quagliarella (ansa)

Una rete ad inizio gara del francese e un rigore del capocannoniere del campionato decidono la stracittadina in favore della squadra di Giampaolo di nuovo vicinissima alla zona Europa. I rossoblù chiudono in dieci, espulso Biraschi

GENOVA - Era attesa da una città intera come la partita salva stagione, è stato - chi a rincorrere i propri sogni europei, chi in cerca di preziosi punti salvezza - il derby della verità. La stracittadina della Lanterna numero 118 finisce 2-0 per chi ha meritato di più, la Sampdoria bella e ordinata di Marco Giampaolo, che segna un gol per tempo con Defrel e Quagliarella e sale a quota 48 in classifica, di nuovo vicinissima alla zona delle qualificazioni che contano. Dall'altra parte di una sfida a senso unico, un Genoa confuso e sfortunato, che finisce in dieci uomini e vede assottigliarsi sempre più pericolosamente il margine sulla zona retrocessione. E soprattutto paga in maniera mai così lampante, oltre ad un approccio sbagliato alla gara e troppi episodi a sfavore, la politica suicida dell'ennesima stagione passata a montare e smontare squadre, e così cercare e ricercare - impresa ardua persino per un ex ct azzurro come Cesare Prandelli, apparso furioso e poi sconsolato sulla sua panchina - un'identità di gioco a torneo in corso.

Al via senza sorprese di formazione, per capire che sarà derby vero serve poco, pochissimo, neanche il tempo di veder ripiegare i maxi striscioni delle coreografie nelle due, opposte gradinate. In casa Sampdoria si punta su capitan Quagliarella e l'uomo derby Ramirez, il Genoa scende in campo con le scommesse (preannunciate) Pandev e Veloso, veterani recuperati dalla panchina, e in tre minuti di partita le occasioni da gol sono già tre. Ci prova per primo il genoano Koumaé, con un sinistro a giro da fuori area che sfila velenoso alla destra del palo difeso da Audero, rispondono i blucerchiati con Linetty, stoppato da campione da Radu dopo che si era liberato con il tacco ad un passo dalla porta rossoblù, e soprattutto Defrel. Che nel giro di un minuto prima manda in confusione la retroguardia rossoblù, poi capitalizza alla sua maniera, con una zampata in anticipo su Biraschi, l'assist al millimetro di Quagliarella. Il cronometro dice tre minuti e pochi secondi, è 1-0 Samp, manca ancora un'eternità al novantesimo eppure il destino della stracittadina sembra già segnato.
Sampdoria-Genoa 2-0, Defrel e Quagliarella decidono il derby

Il gol di Defrel


Nella bolgia di un Ferraris blucerchiato per tre quarti, la squadra di Giampaolo gioca aggressiva e sicura di sé. I doriani sono puliti, belli da vedere, hanno cuore e gamba. Il Genoa di Prandelli pare la copia distratta del Grifone uscito con le ossa rotte dall'harakiri casalingo contro l'Inter, all'ultima partita giocata a Marassi. Poche idee, tanta confusione, pochissima - nonostante il valore della sfida e l'investitura di Pandev, titolare al post di Sanabria - personalità. Nel duello impari tra una squadra che gioca a memoria e un'altra, l'undici rossoblù, in cerca d'identità (tattica, e non solo) continua, l'emblema perfetto della giornata è la domenica terribile di Biraschi.

Passato nel giro di mezzo campionato dall'odore d'azzurro alla panchina nel Genoa, il difensore genoano lotta di anima e cuore, ma finisce per accompagnare per mano il suo Grifone nel baratro. A fine primo tempo illude i suoi salvando sulla linea un gol fatto di Quagliarella, dopo sette minuti del secondo - dopo aver caricato i compagni al ritorno in campo dagli spogliatoi - lascia il segno peggiore sul suo derby più importante. Defrel lo salta in piena area, lui ci mette il braccio e secondo l'arbitro Calvarese si tratta di chiara occasione da rete. Rosso diretto e rigore per i padroni di casa, con cui Quagliarella, oltre al 2-0, segna il suo 22esimo gol in campionato. Eguagliando il record in blucerchiato di Vincenzo Montella e diventando il capocannoniere in solitaria della Serie A.

Colpito, affondato, sotto di due e in inferiorità numerica, il Grifone avrebbe un tempo per salvare almeno l'onore, ma non è giornata. A dirlo sono i cambi (ancora una volta) confusionari e disperati di Prandelli, che richiama in panca troppo tardi il fantasma di Kouamé per affidarsi - invano - agli spaesati Lerager, Sanabria e Favilli, e il nervosismo di Pandev, che rimane l'ultimo ad arrendersi ma cerca senza trovare né gol, né rigori, né vere giocate. Troppo rodata la Samp di Giampaolo, troppo disordinati i rossoblù, quel che resta del derby della Lanterna numero 72 sarà così una lunga agonia per Criscito e compagni, e la festa più attesa per la metà di Genova in vantaggio per 2-0. I blucerchiati non soffrono la spinta genoana, vanno anzi vicinissimo (prima con Jankto, murato da Romero, poi Quagliarella, tutto solo davanti a Radu a tempo scaduto) al colpo del 3-0. Finisce due reti a zero, con il gruppo doriano (presidente Ferrero compreso) a festeggiare davanti ai propri tifosi, e i soli Criscito, Radu e Lazovic a chiedere scusa, a testa bassa, sotto la gradinata Nord. Dalla parte opposta del Ferraris parte il coro "Serie B, Serie B", e per scongiurarlo - con Prandelli in panchina, o forse no - servirà tutto un altro Genoa.

Sampdoria-Genoa 2-0 (1-0)
Sampdoria (4-3-1-2): Audero, Sala (38' st Bereszynski), Colley, Andersen, Murru, Linetty (13' st Jankto), Ekdal, Praet, Ramirez, Defrel (26' st Gabbiadini), Quagliarella (33 Rafael, 72 Belec, 4 Vieira, 5 Saponara, 17 Caprari, 20 Sau, 22 Tavares, 25 Ferrari, 26 Tonelli) All.: Giampaolo.
Genoa (3-5-2): Radu, Biraschi, Romero, Criscito, Pereira, Rolon (11' st Lerager), Veloso, Bessa (32' st Favilli), Lazovic, Pandev, Kouamé (27' st Sanabria). (93 Jandrei, 1 Marchetti, 87 Zukanovic, 3 Gunter, 15 Mazzitelli, 13 Pezzella, 33 Lakicevic, 21 Radovanovic, 10 Lapadula). All.: Prandelli.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti: nel pt 3' Defrel; nl st 8' Quagliarella (rig).
Angoli: 8 a 3 per il Genoa.
Recupero: 0' e 4'.
Espulso: Biraschi 7' st.
Ammoniti: Criscito, Linetty, Romero, Veloso e Gabbiadini per comportamento scorretto; Pandev e Lerager per proteste.
Spettatori: 30188 di cui paganti 16158 e abbonati 14030.

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